TEST RIDE MV Agusta F3 675

TEST RIDE MV Agusta F3 675

Scopriamo insieme la Mv Agusta F3 675, la “piccola” supersportiva di Schiranna.

“Al mondo esistono molte moto belle, ma una MV Agusta è un’altra cosa” – Claudio Castiglioni.

Che dire, il fondatore della Cagiva ed ex proprietario della MV Agusta (passata al figlio Giovanni nel 2011 dopo la scomparsa di Claudio) aveva proprio ragione.

Disegnata da Adrian Morton, l’Mv Augusta F3 riprende le linee della sorella maggiore F4.

Il design è curato in ogni dettaglio: la carenatura è compatta e lascia in vista buona parte del motore. Il cupolino affusolato è dotato del classico faro centrale tipico delle MV Agusta. Il serbatoio ed il codino hanno linee decise e filanti ed insieme al forcellone monobraccio e lo scarico basso a tre canne d’organo rendono questa moto una vera e propria opera d’arte su due ruote. Non a caso nel 2010 è stata eletta moto più bella del salone di Milano.

MOTORE

Grazie alla particolare disposizione degli organi interni, il motore della Mn Augusta F3 675 è compatto come quello di nessun’altra moto di questa categoria. L’alesaggio di 79 mm ed una corsa di 45,9 mm rendono questo tre cilindri fortemente superquadro e capace di girare a regimi elevatissimi, il limitatore è fissato a ben 15.000 giri. Sviluppa una potenza di 128cv a 14.500 giri ed una coppia di 71 Nm a 10.600 giri. Le prestazioni sono davvero notevoli, frutto di numerosi studi e ricerche tecnologiche come l’albero motore controrotante, che rende la moto più agile nei cambi di direzione. Soluzione adottata solo in MotoGP, l’F3 è infatti la prima moto di serie ad averlo.

CICLISTICA

Il telaio della Mv Agusta F3 675 ha una struttura mista a piastre e tubi in acciaio ALS e lega di alluminio. Il forcellone è di tipo monobraccio.  Monta sospensioni anteriori Marzocchi a steli rovesciati, con steli da 43 mm completamente regolabili in precarico, estensione e compressione. Al posteriore troviamo un monoammortizzatore Sachs anch’esso regolabile in precarico, estensione e compressione. Il reparto frenante è composto da una pompa Nissin semi-radiale, abbinata a pinze Brembo monoblocco ad attacco radiale a 4 pistoncini, con dischi flottanti da 320 mm. Il peso a secco è di soli 173 kg e la capacità del serbatoio è di 16,5l.

ELETTRONICA

La dotazione elettronica è notevole. Il sistema MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System) gestisce le quattro mappature del motore: Rain, Normal, Sport e Custom (completamente personalizzabile dal pilota). Il comando del gas è Full Ride by Wire ed il controllo di trazione è regolabile su 8 livelli. Ha il cambio elettronico up & down EAS 2.0 assistito da una frizione antisaltellamento. L’iniezione elettronica adotta un sistema a due iniettori per cilindro con corpi farfallati da ben 50 mm. Ultima dotazione è l’ABS Bosch 9 PLUS regolabile su due livelli (Normal e Race Mode) con Rear Wheel Lift-up Mitigation (controllo del sollevamento della ruota posteriore).

LE NOSTRE IMPRESSIONI

La prima cosa che si nota quando si monta in sella è quanto sia compatta e leggera questa 3 cilindri di Schiranna. Nonostante le dimensioni ridotte l’ Mv Austa F3 675 risulta comunque accogliente anche per i piloti più alti. La posizione è molto caricata sull’avantreno ma i semimanubri sono larghi. Le pedane non sono troppo alte e la sella rastremata nella zona del serbatoio offrono un discreto comfort. Il motore 3 cilindri spinge davvero forte agli alti ma non delude neanche ai medi e bassi regimi.

In pista è possibile sfruttare tutto il suo potenziale. Anche in configurazione originale la moto è molto performante. Precisa e affilata come una lama nell’impostare le curve, velocissima nei cambi di direzione e molto stabile anche nei lunghi curvoni. Il cambio elettronico funziona molto bene e la frizione antisaltellamento fa egregiamente il suo lavoro. Grazie ad una dotazione elettronica di base già molto raffinata, il controllo di trazione è ben calibrato e poco invasivo. I freni sono potenti e grazie al settaggio Race Mode, l’ABS cornering è praticamente impercettibile anche nell’uso in pista.

Non solo in pista. Nell’utilizzo stradale dà comunque delle belle soddisfazioni grazie al motore brillante e alla grande agilità anche nei passi di montagna più tortuosi. Per chi è alle prime armi non è una moto facile che dà subito feeling. Ma procedendo per gradi, una volta preso dimestichezza, potrete gustarvi appieno questo capolavoro di motocicletta.

Non è certamente nata per viaggiare, ma con qualche accorgimento ed un po’ di sacrificio è possibile macinare chilometri anche con questa supersportiva. Noi l’abbiamo portata in giro per tutta la Corsica e perfino sui passi Dolomitici dove abbiamo percorso più di 1700km in soli 4 giorni!

DOMANDE FREQUENTI

Difetti?

Le prime F3 avevano qualche problema di gioventù, i guasti più ricorrenti erano: di tipo elettronico, alla valvola di scarico ed alla ruota libera del motorino di avviamento. Tutti risolti con richiami ed aggiornamenti della centralina che dal 2014 hanno reso questa 3 cilindri una delle moto più desiderate e performanti della categoria.

É vero che non è affidabile?

No! Sicuramente non sarà un orologio come le concorrenti 4 cilindri giapponesi, ma se trattata bene, fatta la giusta manutenzione ed i tagliandi regolari non vi lascerà a piedi. Nel 2015 inoltre è stato fatto un importante aggiornamento software della centralina (aggiornamento che è possibile installare su tutti i modelli recandosi presso un concessionario ufficiale MV Agusta) che ha determinato un grande upgrade per quanto riguarda l’erogazione, le mappature ed i consumi.

Quale modello scegliere: 675 o 800? Versione base o RC?

La differenza tra le due cilindrate è data solamente dall’aumento della corsa del pistone (da 45,9 mm a 54,3 mm), l’alesaggio rimane invariato così come gli ingombri del motore e tutto il resto della moto. Se uno ha possibilità economiche noi consigliamo di puntare sull’800. La potenza sale a 148 cv a 13.000 giri con una coppia di 88 Nm a 10.600 giri. L’erogazione quindi è ancora più corposa ai bassi e appuntita agli alti di quanto sia già la 675.

Per chi vuole davvero il massimo esiste anche un modello RC (Reparto Corse). Questa configurazione offre molti kit racing (esattamente 350 pezzi) che la rendono l’arma perfetta per l’uso in pista.

I più importanti sono: scarico completo Sc-Project, centralina dedicata, vari parti in carbonio, titanio e carene con grafiche utilizzate nel campionato mondiale Supersport.

I prezzi sono di 15.490€ per l’ Mv Agusta F3 675 e 18.990€ per la versione RC mentre quelli dell’F3 800 sono di 17.490€ per la “base” e 20.990€ per l’RC. Tutte le versioni sono Euro 4 e hanno 3 anni di garanzia.

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